Emi ha portato le aziende al San Paolo Prêt à porter
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mercoledì 25 gennaio 2012
Dal 15 al 18 gennaio, alla seconda edizione di San Paolo Prêt à porter, appuntamento fieristico di moda uomo e donna entrato a far parte del calendario degli eventi della moda in Brasile, in concomitanza con Couromoda, ha partecipato anche Ente moda Italia che, assieme a Sistema moda Italia, ha promosso il progetto speciale “Italian fashion”, con protagoniste una selezione di collezioni e marchi made in Italy.

Il salone, che ha visto complessivamente la partecipazione di 500 marchi brasiliani e internazionali di abbigliamento (+40% di espositori rispetto al 2011), è stato visitato da un pubblico di circa 15mila addetti ai lavori.

“Le nostre aziende hanno raccolto grandi apprezzamenti", ha affermato Antonio Gavazzeni, presidente di Ente moda Italia, "lo stile e i prodotti made in Italy piacciono molto agli operatori del retail brasiliano e sudamericano, per la loro immagine, per la qualità e lo spirito heritage che comunicano. Il salone si è rivelato ancora una volta uno strumento strategico ed efficace, di approdo commerciale e di immagine, per comprendere in modo approfondito il mercato locale e i suoi meccanismi. Le nostre aziende hanno avuto la possibilità di intercettare i rappresentanti del retail multimarca del mercato brasiliano: soprattutto quelli che vengono dalle città più piccole e periferiche rispetto alle metropoli in cui dominano i monomarca; hanno incontrato i buyer arrivati dai centri medio-grandi, in cui il format multimarca è molto diffuso, e che per questo rappresentano scenari molto interessati e appetibili per la moda made in Italy”.

“Questa seconda tappa sul mercato brasiliano si è rivelata particolarmente interessante”, ha aggiunto Alberto Scaccioni, amministratore delegato di Emi. “Nonostante le difficoltà oggettive nell’affrontare un mercato molto protezionistico come quello brasiliano, i dazi sono alti, e il funzionamento delle dogane particolarmente macchinoso, il Brasile rappresenta nei fatti uno scenario in forte crescita. E per le aziende che hanno già una strategia chiara e articolata di penetrazione, nelle prossime stagioni diventerà sicuramente uno dei mercati col potenziale di crescita più alto in termini di export”.


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