| Aeffe: fatturato 2009 in flessione del 26,3 per cento |
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| Friday 05 February 2010 | |
Aeffe ha archiviato il 2009 con un fatturato pari a 217 milioni di euro, in flessione del 26,3 per cento rispetto al 2008. I ricavi della divisione prêt-à- porter dell'azienda quotata al segmento Star di Borsa italiana, sono stati pari a 178,2 milioni,
in calo del 24,7 per cento a cambi correnti sul 2008, mentre i ricavi della divisione calzature e pelletteria sono scesi del 33,3 per cento e ammontano a 50,3 milioni. "Il 2009 è stato un anno per molti aspetti unico" ha commentato Massimo Ferretti presidente esecutivo della società del lusso a cui fanno capo i marchi Alberta Ferretti, Moschino, Pollini e Jp Gaultier. "La crisi ha, in particolar modo, colpito i consumi di beni voluttuari, tra cui l'abbigliamento di alta gamma, dove opera il gruppo Aeffe. Nonostante alcuni segnali incoraggianti, che arrivano soprattutto dai negozi a gestione diretta, continuiamo a rimanere cauti per l'esercizio in corso, ma riteniamo che la forza dei nostri marchi unitamente alla strategia di riduzione dei costi implementata negli ultimi mesi e all'ottimizzazione della nostra filiera produttiva saranno in grado di dare al gruppo risultati molto soddisfacenti nel corso dei prossimi anni".
Foto: Aeffe |

Aeffe ha archiviato il 2009 con un fatturato pari a 217 milioni di euro, in flessione del 26,3 per cento rispetto al 2008. I ricavi della divisione prêt-à- porter dell'azienda quotata al segmento Star di Borsa italiana, sono stati pari a 178,2 milioni,
in calo del 24,7 per cento a cambi correnti sul 2008, mentre i ricavi della divisione calzature e pelletteria sono scesi del 33,3 per cento e ammontano a 50,3 milioni. "Il 2009 è stato un anno per molti aspetti unico" ha commentato Massimo Ferretti presidente esecutivo della società del lusso a cui fanno capo i marchi Alberta Ferretti, Moschino, Pollini e Jp Gaultier. "La crisi ha, in particolar modo, colpito i consumi di beni voluttuari, tra cui l'abbigliamento di alta gamma, dove opera il gruppo Aeffe. Nonostante alcuni segnali incoraggianti, che arrivano soprattutto dai negozi a gestione diretta, continuiamo a rimanere cauti per l'esercizio in corso, ma riteniamo che la forza dei nostri marchi unitamente alla strategia di riduzione dei costi implementata negli ultimi mesi e all'ottimizzazione della nostra filiera produttiva saranno in grado di dare al gruppo risultati molto soddisfacenti nel corso dei prossimi anni".
Nell'esercizio 2009, le vendite in Italia sono diminuite del 21,8 per cento a 89,6 milioni di euro, pari al 41,3 per cento del fatturato consolidato. A tassi di cambio costanti e a parità di perimetro nel 2009 le vendite in Europa sono scese del 28,7 per cento, con un'incidenza sul fatturato del 22,3 per cento. Il mercato russo si è contratto per il 41,1 per cento e rappresenta il 6,6 per cento del fatturato consolidato. Le vendite negli Stati Uniti, a tassi di cambio costanti ed escludendo l'effetto delle collezioni Narciso Rodriguez, sono diminuite del 36 per cento, mentre il Giappone ha registrato una flessione del 25,3 per cento. Nel resto del mondo la diminuzione è stata del 22,8 per cento a 31,4 milioni, con un'incidenza sul fatturato del 14,5 per cento.