| Antichi Pellettieri: ok al piano industriale |
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| Tuesday 01 December 2009 | |
Il consiglio di amministrazione di Antichi Pellettieri, ritenendo che esistano i presupposti per il completamento di un processo di ristrutturazione in tempi più rapidi rispetto a quelli attualmente previsti per la capogruppo Mariella Burani fashion group,
ha approvato le linee guida di un piano finanziario e industriale, con un orizzonte temporale a medio/lungo termine, avente a oggetto, tra l'altro, lo sviluppo delle attività commerciali della società, la valorizzazione dei suoi beni, il riscadenziamento della posizione debitoria e il riequilibrio della posizione finanziaria.
Come recita una nota stampa della società, “la posizione finanziaria netta consolidata del gruppo Antichi Pellettieri al 31 ottobre 2009 è negativa per euro 135,2 milioni e mostra, rispetto al 30 settembre 2009, un miglioramento di circa euro 4,2 milioni, derivante per circa euro 2,6 milioni dal decremento dell'indebitamento a breve e, per circa euro 1,6 milioni dal miglioramento dell'indebitamento a medio lungo”. Il miglioramento, prosegue il comunicato, è sostanzialmente riconducibile all'incasso dalla cessione al Fondo Opera, avvenuta nel mese di ottobre, della società controllata Gfm Industria spa per 6,5 milioni di euro. Foto: Antichi pellettieri |

Il consiglio di amministrazione di Antichi Pellettieri, ritenendo che esistano i presupposti per il completamento di un processo di ristrutturazione in tempi più rapidi rispetto a quelli attualmente previsti per la capogruppo Mariella Burani fashion group,
ha approvato le linee guida di un piano finanziario e industriale, con un orizzonte temporale a medio/lungo termine, avente a oggetto, tra l'altro, lo sviluppo delle attività commerciali della società, la valorizzazione dei suoi beni, il riscadenziamento della posizione debitoria e il riequilibrio della posizione finanziaria.
Lo scopo del piano, come sottolinea il gruppo in una nota stampa, è di garantire in tempi brevi la messa in sicurezza della società grazie a una struttura che, pur rimanendo coerente rispetto al progetto di riorganizzazione finanziaria avviato da Mbfg, possa anche prescindere dal supporto di quest'ultima.