Barbisio cresce sul mercato giapponese |
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| Scritto da Isabella Naef | |
| giovedì 21 giugno 2012 | |
Guarda a Oriente, all'Asia in particolare, Barbisio, marchio che fa capo al Cappellificio Cervo e che ha chiuso il 2011 con un fatturato di oltre 2 milioni di euro (+15% rispetto allo scorso anno). I cappelli del marchio sono venduti da Barneys Japan,
Tomorrow Land, United Arrows, Marubeni Japan. "I compratori asiatici sono molto avanti, hanno la capacità di anticipare le tendenze", spiega a FashionUnited, dallo stand del marchio biellese a Pitti Uomo, Giorgio Borrione, amministratore delegato di Barbisio. "Ha visto quei giapponesi in bermuda con la giacca? Fra un paio di stagioni anche in Italia ci vestiremo così". E se il cappello è un po' passato di moda in Italia oppure è rimasto legato a tendenze "vecchiotte", nel Sol levante sta conoscendo un momento di grande splendore. "E' così che abbiamo creato questi cappelli", dice l'amministratore delegato indicando una linea di ispirazione vintage, colorata e rifinita con cucitura a mano.
Un'altra Tornando ai dati economici, sottolinea Giacomo Romiti, terza generazione della famiglia che dal 2009 è entrata con la holding Polluce 1 (di cui Giacomo con il fratello Paolo è direttore generale) nel capitale del Cappellificio Cervo, "dal 2009 la crescita è stata di oltre il 70%. In controtendenza con il trend nazionale la previsione di crescita per il 2012 è del 30% rispetto all’anno precedente". I cappelli del brand sono venduti anche in Usa da Bergdorf Goodman, da Barneys New York, da Neiman Marcus e da Bloomingdale’s e, in Francia, presso le Galeries Lafayette. Foto: Barbisio |

Guarda a Oriente, all'Asia in particolare, Barbisio, marchio che fa capo al Cappellificio Cervo e che ha chiuso il 2011 con un fatturato di oltre 2 milioni di euro (+15% rispetto allo scorso anno). I cappelli del marchio sono venduti da Barneys Japan,
Tomorrow Land, United Arrows, Marubeni Japan. "I compratori asiatici sono molto avanti, hanno la capacità di anticipare le tendenze", spiega a FashionUnited, dallo stand del marchio biellese a Pitti Uomo, Giorgio Borrione, amministratore delegato di Barbisio. "Ha visto quei giapponesi in bermuda con la giacca? Fra un paio di stagioni anche in Italia ci vestiremo così". E se il cappello è un po' passato di moda in Italia oppure è rimasto legato a tendenze "vecchiotte", nel Sol levante sta conoscendo un momento di grande splendore. "E' così che abbiamo creato questi cappelli", dice l'amministratore delegato indicando una linea di ispirazione vintage, colorata e rifinita con cucitura a mano.
linea, invece, è d’ispirazione classica e si rivolge all’uomo che non vuole rinunciare anche nei mesi estivi all’eleganza di un cappello di classe. Lo stile coloniale è rintracciabile nella predominanza di blu-verde-rosso, "mentre grande ricercatezza è resa alle paglie dalla cura dei particolari come le cinte oppure i marocchini interni in pelle di capretto", aggiunge Borrione. Altra novità è il modello Double, che presenta anche una doppia colorazione, più chiara all’esterno e più scura all’interno. 
