Brilla Valentino in rialzo |
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| martedì 12 settembre 2006 | |
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La Valentino Fashion Group, nell’approvare questo rapporto, ha adottato alcune risoluzioni per aggiornare l’andamento della compagnia e riformare il modello organizzativo, in accordo con il Decreto di Legge 231/01. Sono anche state accettate le dimissione di Antonio Favrin dalla sua posizione di direttore e, al suo posto, è stato nominato Matteo Marzotto. Favrin diventa direttore generale e rimpiazza Michele Norsa, che deve lasciare il Gruppo entro la fine di settembre per entrare in Ferragamo. Commentando i risultati ottenuti, il Valentino Fashion Group riporta crescite nelle vendite sui mercati di ogni località geografica in cui è presente. In particolare, il mercato europeo aumenta del +13,3%, negli Stati Uniti del 20,4%. I redditi prima delle tasse ammontavano a 89 milioni e 400 mila euro, nel primo semestre 2006. Si tratta di un aumento del 25,4% rispetto allostesso periodo dell’anno scorso, quando lacifra era di 71 milioni e 300 mila euro. Il reddito netto consolidato, compresi i redditi da attribuire ad azionisti minoritari, è stato di 60 milioni e 700 mila euro, in crescita del 31,1% rispetto ai 46 milioni e 300 mila euro del primo semestre 2005. Il reddito netto da attribuire agli azionisti della società madre è di 35 milioni di euro, un’aumento del 47,1% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, quando quella somma era stata di 23 milioni e 800 mila euro. I dipendenti del Gruppo sono 10 mila e 256 al 30 giugno 2006, mentre erano 9 mila 290 il 30 giugno 2005. L’aumento di personale è dovuto allo sviluppo delle vendite dirette tanto quanto all’espansione di produzione, capacità e logistica interne. Gli investimenti sono cresciuti fino a 54 milioni e 100 mila euro, mentre nello stesso periodo dello scorso anno arrivavano a 37 milioni. La maggior parte di tali investimenti è stata utilizzata per sviluppare le vendite dirette e per implementare la piattaforma del management integrato nella catena di forniture. Le equity degli azionisti del gruppo, compresi gli interessi minori, ammontano a 589 milioni di euro al 30 giugno 2006, rispetto ai 524 milioni e 800 mila euro del 30 giugno 2005. |


L’Ebit è di 93 milioni e mezzo di euro, rispetto al pro-forma di 78 milioni e 700 mila euro del 2005, stesso periodo. Il profitto netto del primo semestre 2006 arriva a 60 milioni e 700 mila euro e aumenta del +31,1% rispetto al pro-forma del 2005, che era di 46 milioni e 300 mila euro. Il debito finanziario netto cala e arriva a 407 milioni e 300 mila euro, contro i 425 milioni e 400 mila euro pro-forma del 30 giugno 2005.
