Buyer in lieve aumento a Pitti Filati E-mail
Monday 01 February 2010
"Le mie aspettative di partenza non erano buone, invece ho trovato un'edizione di Pitti Filati davvero energica, ed entusiasmo sia tra le aziende, sia tra i buyer. Ho apprezzato molto il lavoro che le aziende hanno fatto nel proporre le loro nuove collezioni": questo il commento di Renzo Perin, ufficio stile maglieria del gruppo Stefanel dopo aver visitato gli stand della 66esima edizione di Pitti Filati, che ha chiuso i battenti venerdì scorso a Firenze. Secondo i primi dati diffusi dagli organizzatori, il salone dovrebbe chiudersi con quasi 4mila compratori intervenuti alla Fortezza da Basso (erano stati 3900 nel gennaio 2009), con un aumento del 2 per cento nelle presenze complessive. Il numero dei buyer italiani dovrebbe segnare un aumento del 4,5 per cento, mentre per l'estero si confermerebbero i livelli delle presenze dell'ultima edizione. In crescita i numeri dei compratori da Stati Uniti, Russia, Olanda, Svizzera, Turchia, Cina, Hong Kong e Corea del Sud, meno bene le presenze da Germania, Gran Bretagna e Giappone. "Ci è piaciuto molto il nuovo Spazio ricerca del salone: l'idea del "No" concept, del rifiuto provocatorio di tutto quello che ci allontana dalla autenticità delle cose, è davvero molto originale e stimolante", ha affermato Elena Grinina, del gruppo russo di produzione e distribuzione Zolotoye Runo (Russia).

"Questo Pitti Filati si avvia alla conclusione in un clima di grande fiducia", sottolinea Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, "dopo i risultati difficili per la filatura nel 2009, le nostre aziende hanno davvero buone prospettive per la stagione primavera-estate 2011. Alla Fortezza si sono visti tutti i buyer più importanti, gli espositori hanno incontrato i fashion designer, i rappresentanti degli uffici stile delle aziende e dei maglifici che contano a livello internazionale, e si è percepita grande voglia di concretezza: nel proporre le novità più interessanti nella ricerca sui filati, e nel fare ordinativi per le produzioni della prossima stagione. E abbiamo avuto nuove prove, anche per il bilancio positivo della seconda edizione di Prima - Moda Tessuto, che l'abbinamento e la sinergia con i tessuti funziona, ed è un servizio in più per i compratori internazionali che vengono a Firenze".

Foto: Lo spazio ricerca No di Pitti Filati


 
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