Düsseldorf: metropoli della moda in lotta contro il declino E-mail
Tuesday 09 February 2010
L’area fieristica di Düsseldorf non è attualmente ben occupata. Ciò si può già cogliere nel fatto che la società fieristica Igedo vi organizza frattanto, unitamente al CPD, una sola manifestazione. Fino a poco tempo fa erano ancora quattro: vi erano ancora l‘HMD per il Menswear, la fiera Sourcing Global Fashion e la Bodylook, la fiera di punta della Germania per l’intimo e la moda da bagno. Le medesime sono state riprese da Igedo 2006 e trasferite da Lipsia a Düsseldorf. Lo scorso autunno è stata decisa la fine della fiera cosicché anche l’HMD e la Global Fashion fanno ora parte del passato. È parimenti fallito il tentativo di Düsseldorf di instaurare una piattaforma per Denim e Sportswear con la WEARe. Dopo che Bread & Butter ha deciso di trasferirsi da Berlino a Barcellona, Igedo intendeva occupare questa nicchia venuta libera. Tuttavia, già dopo il debutto di febbraio 2008, la WEARe è stata sospesa per carenza di richiesta.

Il cuore del settore tedesco dell’abbigliamento ha battuto a lungo sul Reno. Dopo che la fiorente industria della moda berlinese era stata annientata dai nazionalsocialisti e dalla seconda guerra mondiale, negli anni postbellici Düsseldorf è assurta a nuovo centro della moda. Già nel 1949 i produttori di abiti si erano riuniti dando vita alla „Interessengemeinschaft Damenoberbekleidung“ (Igedo) e avevano organizzato un primo street fashion show. Successivamente Igedo si fece un nome quale organizzatrice di fiere nel campo della moda. Temporaneamente la sua rassegna di Düsseldorf ha addirittura rappresentato il maggior incontro settoriale del mondo. Ancor oggi la fiera, che dal 1982 si firma con il nome CPD (Collections Premieren Düsseldorf) è l’ammiraglia del settore dell’abbigliamento di Düsseldorf. Tuttavia, la CPD ha nel frattempo perso il suo status di più importante fiera della moda della Germania. Nel quadro dell’attuale edizione, che si tiene dal 7 al 9 febbraio, è addirittura messa in discussione la sua sopravvivenza.

Al più tardi con il ritorno di Bread & Butter a Berlino, nell’area fieristica tedesca i pesi si sono durevolmente spostati. Con la rinomata fiera Denin e il più nobile Premium, che ha addirittura festeggiato nuovi record di visitatori ed espositori, la città principale offre due pesi massimi intenzionati a crescere ulteriormente. Nel frattempo vi si sono potute stabilire diverse piccole fiere specialistiche. Frattanto la pressione delle scadenze è divenuta così forte da portare a riflettere su un prolungamento della Fashion-Week.

Senza il grande teatro mediatico che accompagna l’evoluzione a Berlino, anche Monaco si è ulteriormente stabilita come area fieristica. Accanto all‘Ispo, la più grande fiera mondiale per articoli e abbigliamento sportivo, le fiere della moda ricche di successo della Munichfashion.company e gli eventi specialistici come la Munich Fabric Start hanno rafforzato la posizione del capoluogo bavarese.

A Düsseldorf si lotta invece contro il declino. Con riforme organizzative e concetti sempre nuovi, Igedo cerca di mantenere la sua posizione. Le cifre non sono tuttavia buone. Infatti, quest’inverno, solo 519 espositori sono ancora rappresentati alla CPD: una piccola frazione di quelli che la fiera poteva contare nei suoi periodi di splendore. Neppure il portafoglio dei marchi contribuisce realmente all’attrattività. È fin troppo riconoscibile che la CPD a suo tempo si è ampliata come fiera per il commercio specialistico del ceto medio e che, in un’epoca che vede la forte espansione dei filialisti, la stessa è da anni in ritirata. È indicativo il fatto, che proprio il discendente della Berliner Premium, la „Premium Order Düsseldorf“, presenti nel contempo un label chiaramente più avvincente nel capoluogo del Nord Reno – Westfalia.

Ciò che comunque continuerà a rendere Düsseldorf una delle principali località della moda è la moltitudine di show-room che nel corso degli anni vi si sono insediati, attratti dall’importanza della CPD. Riguardo a ciò, Düsseldorf è ancora in vantaggio rispetto a Berlino o a Monaco. Da ultimo, vi è stata la coerente iniziativa volta a mettere in rete le singole ditte e istituzioni rappresentate in loco. Anche la Igedo ha nel frattempo aperto la strada con lo showroom per i gestori. Così anche Düsseldorf, seppur le concorrenti località di Berlino e Monaco sono fiorenti e l‘ammiraglia CPD barcolla, rimarrà per il prossimo futuro un fattore importante del business della moda tedesca.

Dal nostro corrispondente a Berlino


 
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