L’adieu di Valentino

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venerdì 07 settembre 2007
L’adieu di ValentinoAndarsene lasciando il vertice assoluto: pochi possono farlo e Valentino l’ha fatto. Ha lasciato il mondo della moda dopo che lo scorso luglio la città di Roma gli ha dedicato enormi festeggiamenti per i suoi 45 anni di professione, durante i quali ha rilanciato il made in Italy a livello

L’adieu di Valentinointernazionale in tanti anni di attività scintillante. Sta già lavorando alla collezione ready to wear da presentare a Parigi in ottobre e alla collezione di Haute Couture che sfilerà a gennaio 2008. Queste due ultime linee segneranno il suo addio. Il posto di direttore creativo è stato assegnato ad una stilista che si è fatta le ossa lavorando da Gucci ai tempi in cui furoreggiava Tom Ford, Alessandra Facchinetti, che ha poi lavorato presso Moncler. Ha 35 anni e ha accettato con emozione l’offerta, rivelando una infinita ammirazione e per Valentino e il suo straordinario lavoro.

La sua prima collezione griffata Valentino apparirà nel marzo 2008. La giovane è figlia di Roby Facchinetti, componente dell’evergreen complesso dei Pooh e sorella del dj Francesco, che tra breve accompagnerà la nuova edizione de ‘L’isola dei famosi’. Lo sviluppo degli accessori Valentino resta nelle mani fidate di Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, che per molti anni hanno affiancato il loro maestro. Il fatto consola il grande stilista, il quale si augura che il team creativo, di cui fanno parte alcuni suoi assistenti, preposto a disegnare le varie linee future, sappia proseguire il suo lavoro in maniera di poterne essere orgoglioso. Ma il futuro di Valentino sarà pieno di nuovi impegni e interessi legati alla moda. Gli è stato chiesto di creare e sostenere istituzioni che promuovano lo studio del disegno in modo da preservare l’arte della moda.

Valentino aveva ceduto la proprietà del suo marchio nel gennaio 1998. Acquisito da Hdp di Maurizio Romiti, era passato nelle mani del gruppo Marzotto che, nel 2005, l’ha quotato in borsa. Il Valentino Fashion Group è ormai considerato un colosso del lusso internazionale, licenziatario di marchi luxury come Hugo Boss. Ma l’ingresso del fondo britannico Permira, ufficalizzato appena in luglio, aveva fatto circolare nei mesi scorsi la voce di un abbandono da parte di Valentino. Pemira voler sminuire l’importanza della griffe del nome per seguire con maggior interesse il marchio Hugo Boss. Ma la smentita giunge direttamente da Gianluca Andana, coamministratore delegato di Permira Italia.

Alla chiusura dell’Opa lanciata dal fondo sul Valentino Fashion Group, di cui ora possiede il 60,2% del capitale, Andana ha commentato l’addio dello stilista definendolo un genio, unico nel panorama mondiale della moda e del lusso. Valentino rappresenta un’icona di creatività, stile ed eleganza, ha sottolineato, avendo creato un marchio straordinario. La forza e i valori unici e distintivi che Valentino ha saputo sviluppare durante la sua fantastica carriera costituiscono le fondamenta per programmi ambiziosi di crescita, messi a punto dal management di VFG e condivisi da Red & Black srl, lacontrollata di Permira.


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