Lvmh: fatturato in flessione E-mail
Friday 05 February 2010
Lvmh Moët Hennessy Louis Vuitton ha chiuso il 2009 con un giro d'affari pari a 17,053 miliardi di euro, in flessione dell'1 per cento sul 2008 (17,193). Come informa una nota stampa del polo del lusso parigino, a cui fanno capo, tra le altre, le griffe Christian Dior, Louis Vuitton, Hennessy, Dom Pérignon, Moët & Chandon, Sephora e Tag Heuer, la crescita maggiore è stata registrata in Asia. "Lvmh ha dato prova di una resistenza eccezionale nel corso del 2009. La qualità dei prodotti, l'immagine delle nostre griffe, e la capacità di reazione della nostra azienda sono stati i punti di forza che hanno permesso al gruppo di guadagnare fette di mercato", ha sottolineato Bernard Arnault,presidente e direttore generale del gruppo del lusso.

Per quanto riguarda i singoli segmenti di mercato, gli accessori e la pelletteria hanno mostrato una crescita del giro d'affari pari al 5 per cento rispetto allo scorso anno. Particolarmente buona la performance della maison Louis Vuitton che ha messo a segno un aumento a due cifre del giro d'affari, mentre Fendi, Donna Karan e Marc Jacobs hanno dato prova, si legge nella nota stampa, di saper resistere in un perido diffcile come quello che sta attraversando l'economia mondiale.

Per quanto concerne i profumi e i cosmetici i profitti ammontano a 291 milioni di euro (290 milioni nel 2008). In particolare, i profumi Christian Dior continuano a beneficiare della performance della fragranza J'Adore. Infine, performance deludente per il segmento degli orologi e della gioielleria con una flessione dei profitti del 47 per cento, pari a 63 milioni di euro, rispetto ai 118 del 2008.

Il colosso del lusso, che conta più di 2300 negozi nel mondo, arruola oltre 77mila collaboratori, di cui il 74 per cento fuori dai confini francesi.

Foto: Fendi


 
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