MFW: Riflettori puntati sui saloni e sul web

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Scritto da Isabella Naef   
lunedì 01 marzo 2010
MFW: Riflettori puntati sui saloni e sul webPasserà alla storia come la settimana della moda delle polemiche ma anche come quella della riscossa dei giovani, del trionfo del web, dell'importanza dei saloni e, alla fine, dell'orgoglio degli stilisti. Prada, Fendi, Krizia e Laura Biagiotti, per esempio, che hanno deciso di mantenere inalterata la data della sfilata nonostante Anna Wintour, direttore di Vogue Usa, avesse annunciato di rimanere a Milano solo per il week end (salvo poi anticipare l'arrivo a giovedì). "Ma a settembre le cose cambieranno" ha detto il presidente della Camera della moda Mario Boselli e la fashion week "sarà di sette giorni di cui cinque molto intensi". Felice intuizione anche quella di Missoni che ha deciso di presentare la linea donna per il prossimo inverno nel chiostro dell'Università statale di Milano, in via Festa del Perdono, con un fashion show aperto a tutti. Una nota di colore (molto marrone, verde, beige e nero) e un tocco di sensualità multietnica in una piovosa domenica milanese. Sensualità e femminilità sono state il motivo dominante un po' di tutte le collezioni (86 sfilate, 87 presentazioni i e altre 44 su appuntamento, in totale). Prada ha puntato sul seno, incorniciato da pizzi e messo ben in evidenza da balconcini bon ton ma maliziosi. Roberto Cavalli ha vestito una donna bohémien sofisticata e femminile. Più romantica e delicata la donna di Chicca Lualdi BeeQueen che, assieme a Cristiano by Cristiano Burani e Mauro Gasperi fa parte dei New upcoming designers. E' sexy e scopre molto le gambe anche la femmina di Ermanno Scervino.

MFW: Riflettori puntati sui saloni e sul webSperiamo che tutta questa sensualità non turbi le fashion editor internazionali come è accaduto lo scorso settembre, quando Suzy Menkes aveva definito la moda italiana "da veline" sulle pagine dell'International Herald Tribune, mentre Cathy Horyn, critica di moda del New York Times, decretava: "la supremazia italiana nel design e nel settore manifatturiero è stata messa duramente alla prova". A onor del vero, ieri, la Menkes a proposito della collezione di Miuccia Prada, ha sottolineato che "forse non solo il seno ma anche la maturità sta tornando nella moda". Speriamo anche e, soprattutto, che la sensualità delle collezioni serva a far quadrare i conti di una moda che nel 2009 non è andata affatto bene. "Il 2009 è stato difficilissimo, c'è stata una forte selezione", ha sottolineato Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine. Secondo i dati Istat relativi al periodo gennaio-ottobre 2009, le esportazioni italiane di moda donna hanno accusato una forte flessione, pari al 19,1 per cento, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un risultato su cui hanno pesato i crolli dei mercati extra Ue come Russia (-32,1 per cento), Stati Uniti (-31,1 per cento) e Hong Kong (-27,7 per cento).

Un sensibile ottimismo arriva dagli organizzatori dei saloni e delle fiere che ormai vanno spartendosi la scena con le sfilate e animano la città. "Abbiamo avuto un record di richieste di partecipazione al salone, circa 2000, soprattutto dall'estero", ha detto Massimiliano Bizzi, presidente White. Nonostante il blocco del traffico deciso dal comune di Milano per domenica 28, in piena fashion week, i saloni di via Tortona, la cui apertura era prevista proprio per domenica, hanno reagito bene. Gran via vai di buyer allo spazio espositivo all'ex fabbrica Ansaldo di via Tortona 54, che si aggiunge alle aree del Superstudiopiù, storica location di White. L'appuntamento è con circa 350 marchi che presenteranno le collezioni abbigliamento e accessori autunno/inverno 2010-11. Stessa atmosfera vivace negli spazi di uno degli alberghi più colorati e divertenti di Milano, il Nhow, scelta come location di Touch! neoZone cloudnine.

MFW: Riflettori puntati sui saloni e sul webClima più rilassato rispetto ai catwalk del Fashion center di via Gattamelata, alle inaugurazioni in giro in città. Una torta gigantesca di panna e chocolate skulls per festeggiare l'arrivo del brand tedesco Philipp Plein, che ha aperto uno showroom in via Bigli 4. Atmosfera da favola al numero 12 di viale Monte Grappa, dove ha debuttato Maison Moschino. "La Stanza di Alice" e "Cappuccetto Rosso", sono alcuni dei nomi delle suite del nuovo albergo disegnato dalla griffe. Grande curiosità, invece, in via Torino, dove Geox ha tenuto a battesimo il suo più grande negozio monomarca, il "Palazzo che respira".

Il web, come anticipato, è stato uno degli altri grandi protagonisti di questa fashion week che, grazie al servizio di live streaming messo a punto da Camera della moda, ha portato le griffe ovunque. I défilè delle maison che hanno aderito a questa iniziativa (Coveri e i New upcoming designers, tanto per citare qualcuno) sono stati trasmessi in diretta sul sito www.cameramoda.it. Live sui siti aziendali, invece, le sfilate di Emporio Armani, Max Mara, Sportmax, Dolce & Gabbana e Prada. Un'iniziativa che è piaciuta molto ai blogger sparpagliati nel mondo. "How happy are you that everyone is livestreaming?", scrive, per esempio, la giovanissima e acclamata fashion blogger Tavi.

Foto 1: Philipp Plein e Fiammetta Cicogna
Foto 2: Un'immagine della sfilata di Chicca Lualdi BeeQueen

Clicca qui per i video da Milan Fashion Week.

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