Mbfg: in manette Walter e Giovanni Burani E-mail
Thursday 29 July 2010
Ieri mattina la Guardia di finanza di Reggio Emilia ha arrestato Walter Burani e il figlio Giovanni con l'accusa di bancarotta fraudolenta per dissipazione e di falso in bilancio per le vicende che hanno portato al fallimento il gruppo. Come si legge in un lancio dell'agenzia di stampa Ansa padre e figlio sono stati arrestati nella loro abitazione a Cavriago (Reggio Emilia): Walter è ai domiciliari a Cavriago mentre il figlio è stato portato nel carcere milanese di San Vittore. La richiesta di arresto è stata inoltrata dai pubblici ministeri di Milano Luigi Orsi e Mauro Clerici ed è stata accolta dal giudice per le indagini preliminari Fabrizio D'Arcangelo. L'inchiesta, prosegue l'Ansa, riguarda il dissesto finanziario del gruppo della moda Mariella Burani. Nei mesi scorsi erano state dichiarate fallite la holding di famiglia Bdh, Mariella Burani fashion group e Burani Designer Holding.

Nell'ordinanza del giudice per le indagini preliminari che ha disposto l'arresto dei due componenti della famiglia Burani si legge: Giovanni e Walter Burani "con la complicità degli altri indagati, manager Burani e soggetti terzi, hanno perseguito con continuità il disegno criminale di trarre in inganno risparmiatori e creditori, nonché le autorità di controllo dei mercati, costruendo mediante operazioni fittizie la falsa apparenza di una solida realtà economica, allo scopo di drenare risorse sul mercato borsistico e dal ceto creditorio". Le risorse di banche e risparmiatori "venivano poi, anziché impiegate in una effettiva politica di sviluppo industriale del gruppo, dilapidate per sostenere l'apparenza ingannevole di titoli floridi, in una spirale perversa che necessariamente doveva condurre al default delle imprese". Secondo la ricostruzione del gip "la condotta fraudolenta e dissipativa in particolare di Giovanni e Walter Burani continua in modo sorprendentemente pervicace anche dopo l'esplosione della crisi del gruppo e durante le trattative per evitare il fallimento, come emerge tra l'altro da alcune conversazioni telefoniche intercettate".

Insomma, "i Burani hanno avuto una vera e propria smania finanziaria che ha "travolto" l'attività del gruppo della moda Mariella Burani" prosegue l'ordinanza di custodia cautelare del gip di Milano.

Come riporta l'Ansa, inoltre, secondo la ricostruzione degli inquirenti il dissesto del gruppo Mariella Burani nasce quando la Burani designer holding si è quotata sul mercato londinese raccogliendo un centinaio di milioni di euro. Cifra questa che sarebbe stata destinata in gran parte a sostenere il titolo in Borsa della Mariella Burani fashion group. Titolo che, per l'accusa, sarebbe stato "gonfiato tramite anche bilanci non veritieri (con plusvalenze e ricavi fittizi connessi alla cessione di marchi privi di valore).

Foto: Mariella Burani


 
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