Mese nero per le catene di moda statunitensi

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martedì 14 ottobre 2008
Mese nero per le catene di moda statunitensiLa crisi finanziaria continua a tenere saldamente in pugno il commercio mondiale negli Stati Uniti. Rinomate società attive nel settore dell'abbigliamento in settembre hanno dovuto nuovamente accettare massicce regressioni delle vendite. Già da mesi, in considerazione delle incertezze economiche, i consumatori si dimostravano particolarmente parsimoniosi. Mentre i discounter dai prezzi più bassi come Wal-Markt ne hanno tratto beneficio registrando crescite solide, le vendite delle grandi catene di abbigliamento sono state nettamente più contenute.

Mese nero per le catene di moda statunitensiLe filiali di moda Gap Inc. sono state particolarmente toccate. Come comunicato giovedì dal gruppo, per rapporto al mese precedente, i fatturati per il mese di settembre si sono ridotti del 6 per cento, passando da 1.43 a 1.34 miliardi di dollari americani. Su superfici paragonabili il regresso è stato addirittura pari all'11 per cento. Mentre, a parità di superfici, le regressioni delle vendite di Gap North America (-3 per cento) e Banana Republic (-4 per cento) sono ancora rimaste nei limiti, il marchio Old Navy ha perso il 24 per cento. Gap ha potuto registrare un lieve aumento del 3 per cento su superfici paragonabili solo nelle operazioni internazionali. Nei primi otto mesi dell'anno, i fatturati del gruppo sono così diminuiti del 5 per cento, passando da 9,85 a 9,36 milioni di dollari americani. A parità di superfici, la riduzione si è attestata al 10 per cento. Grazie ad una rigida diminuzione dei prezzi, nonostante la tendenza al ribasso, Gap ha potuto infine perlomeno per quanto riguarda i risultati.

La situazione si presenta attualmente tutt'altro che buona anche per il marchio di tendenza Abercrombie & Fitch. L'omonimo gruppo d'abbigliamento ha parimenti reso noto giovedì di aver subito nel mese di settembre una regressione delle vendite pari al 7 per cento, passando da 297,4 a 275,4 milioni di dollari america. A parità di superfici, la diminuzione dei fatturati si attesta al 14 per cento. In questo contesto il marchio Abercrombie & Fitch, con una riduzione del 7 per cento, se l'è ancora cavata più o meno a buon mercato. Le rimanenti linie di distribuzione Abercrombie (-20per cento ), Hollister Co. (-20 per cento) e Ruehl (-24 per cento ) hanno per contro registrato un vero e proprio crollo. Mike Jeffries, CEO e President of the Board del gruppo, ha motivato queste cifre catastrofiche con la "situazione eccezionale d'emergenza macroeconomica", avvertendo che, nel secondo semestre dell'anno, il guadagno per azione potrebbe nettamente mancare gli obiettivi attualmente previsti.

In settembre il trend al ribasso ha toccato anche Limited Brands, la centrale del gruppo delle catene di biancheria La Senza und Victoria'Secret, che mercoledì ha annunciato una regressione delle vendite da 713,3 a 673,4 milioni di dollari americani. A parità di superfici, la riduzione si attesta al 6 per cento.

Foto: Shopping


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