Milano Unica ha aperto i battenti oggi |
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| martedì 15 febbraio 2011 | |
"Nel 2010 il fatturato della tessitura ha registrato un incremento dell'11,8% rispetto al 2009, per un totale di circa 7,5 miliardi di euro". Con questi dati, questa mattina, Pier Luigi Loro Piana, presidente di Milano Unica, ha inaugurato la dodicesima
edizione della kermesse dedicata al tessile. “Siamo consapevoli che i risultati del 2010, non sono sufficienti a colmare il gap rispetto ai livelli pre-crisi. Del resto, l’utilizzo medio degli impianti, pur sostenuto, non ha raggiunto i tassi pre- 2008, né sono mancati cali non fisiologici sul versante dell’occupazione. Le nostre aziende, proprio per questo, devono recuperare competitività e redditività per non smarrire la strada della crescita”, ha aggiunto Loro Piana.
Tornando ai dati, secondo le stime elaborate dal Centro Studi di Sistema moda Italia, tutti i comparti di cui si compone la tessitura hanno beneficiato della mutata congiuntura: fatta eccezione per la tessitura serica, che mostra una dinamica soddisfacente mai nferiore al +10%. Il valore della produzione interna, secondo le stime di Smi, depurato dai prodotti importati e commercializzati, ha avuto un recupero nel corso del 2010 su tassi del 13,9%. "Tuttavia, il riavvio delle attività produttive non è stato sufficiente a colmare il gap rispetto ai livelli pre-crisi. Del resto, l’utilizzo medio degli impianti, pur sostenuto, non ha raggiunto i tassi pre-crisi, né sono mancate frizioni sul mercato del lavoro", si legge nella nota stampa diffusa questa Inoltre, sempre secondo Smi, focalizzando l’analisi sugli scambi con l’estero che hanno interessato i soli tessuti a prevalenza di fibra naturale, nei primi dieci mesi del 2010 le vendite estere hanno registrato un recupero pari al +10,5% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Più tonici sono risultati i mercati extra-Ue (+11,1%), arrivati ad assorbire oltre il 47% dell’export totale di comparto. Le vendite intra-Ue hanno segnato, invece, un +9,9%. Primo sbocco dei tessuti italiani si conferma il mercato tedesco, in grado di assorbire l’11,8% dell’export totale dei tessuti made in Italy: nei primi dieci mesi del 2010 ha evidenziato un recupero del +11,5%. Anche Francia e Spagna, rispettivamente terzo e quarto mercato di sbocco, tornano dinamici, segnando l’uno un incremento del +9%, l’altro del 12,8%. Milano Unica nasce nel 2005 su iniziativa di quattro appuntamenti del tessile made in Italy (Ideabiella, Ideacomo, Moda In e Shirt Avenue) che, nel passato, in date e località anche diverse, presentavano tutto il meglio che il mercato italiano poteva offrire in fatto di tessuti per l’uomo, per la moda donna, fashion e accessori e per i tessuti per camiceria. Foto: Milano Unica |

"Nel 2010 il fatturato della tessitura ha registrato un incremento dell'11,8% rispetto al 2009, per un totale di circa 7,5 miliardi di euro". Con questi dati, questa mattina, Pier Luigi Loro Piana, presidente di Milano Unica, ha inaugurato la dodicesima
edizione della kermesse dedicata al tessile. “Siamo consapevoli che i risultati del 2010, non sono sufficienti a colmare il gap rispetto ai livelli pre-crisi. Del resto, l’utilizzo medio degli impianti, pur sostenuto, non ha raggiunto i tassi pre- 2008, né sono mancati cali non fisiologici sul versante dell’occupazione. Le nostre aziende, proprio per questo, devono recuperare competitività e redditività per non smarrire la strada della crescita”, ha aggiunto Loro Piana.
Il salone, in scena fino al 17 febbraio, a Fieramilanocity, propone le collezioni di tessuti per la stagione primavera/estate 2012, e vede la partecipazione di 442 espositori disposti su una superficie complessiva di 60mila metri quadrati. Molti gli eventi previsti nel tre giorni: tra questi la nuova area "Spazio innovazione e ricerca" dedicato al made in Italy, e On Stage nella versione tecnologica. 
