| Partnership tra il gruppo Chalhoub e Polimoda |
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| Friday 12 June 2009 | |
Il gruppo Chalhoub ha ufficializzato ieri mattina nella cornice di Palazzo Spini Feroni, durante la fashion week organizzata dall'istituto fiorentino, la partnership con Polimoda. Il gruppo dal 1955 è ambasciatore del lusso nel Middle East con un portfolio di 280 luxury brand e un team di 5mila dipendenti.
Questa collaborazione si concretizza con l'ingresso di Chalhoub tra i soci di Polimoda e con l'assegnazione di due borse di studio per altrettanti master a ragazzi dell'area del Golfo Persico. "L'opportunità di offrire queste due borse di studio è unica", ha sottolineato Patrick Chalhoub, copresidente del gruppo, "è la naturale evoluzione della nostra mission, da sempre volta a promuovere la formazione attraverso collaborazioni con istituti d'eccellenza".
Grande successo per il giapponese Yuki Yamamoto, arrivato a Polimoda dall'Osaka Bunka Fashion college, che con la collezione "Native" ha vinto il premio per la collezione più creativa e più mediatica, quest'ultimo ex aequo con la romana Francesca Vizioli che ha presentato "Beyond the shell". Una collezione dominata dal bianco, quella di Yamamoto, e ispirata al concetto di unione tra uomo e natura dei nativi americani, in cui la frangia di maglia è utilizzata non solo come decoro ma come elemento principale della silhouette. Bianco ma anche grigio per Francesca Vizioli, che ha declinato la classica cappa in nuovi e più attuali modi di interpretarla. "The G-Lection" è la collezione di Frosina Angelowska, macedone, vincitrice del premio per la collezione più commerciale, che ha proposto capi streetwear che richiamano elementi del ghetto afro-americano con accessori e fantasie di ispirazione etnica macedone. Il premio Caran D'Ache, sponsor della serata, è stato vinto da Cristina Ricci, di Tarquinia, mentre il pubblico ha decretato il successo della collezione "Becoming lady Butterfly" di Martina Meglini, di Avellino. Linda Loppa, direttore di Polimoda, ha infine premiato la collezione "After the storm", della fiorentina Federica Pascale, un'eleganza giocata sul bianco e blu con capi strutturati e accenni di gusto vittoriano. Foto: La collezione di Yuki Yamamoto, vincitore per la collezione più creativa |

Il gruppo Chalhoub ha ufficializzato ieri mattina nella cornice di Palazzo Spini Feroni, durante la fashion week organizzata dall'istituto fiorentino, la partnership con Polimoda. Il gruppo dal 1955 è ambasciatore del lusso nel Middle East con un portfolio di 280 luxury brand e un team di 5mila dipendenti.
Questa collaborazione si concretizza con l'ingresso di Chalhoub tra i soci di Polimoda e con l'assegnazione di due borse di studio per altrettanti master a ragazzi dell'area del Golfo Persico. "L'opportunità di offrire queste due borse di studio è unica", ha sottolineato Patrick Chalhoub, copresidente del gruppo, "è la naturale evoluzione della nostra mission, da sempre volta a promuovere la formazione attraverso collaborazioni con istituti d'eccellenza".
L'istituto prepara i giovani talenti da inserire nei comparti creativi dei brand della moda. Al termine dei corsi, che si svolgono in aula e in azienda, attraverso uno stage sul campo, gli studenti presentano i frutti del loro lavoro durante un vero e proprio fashion show. La sfilata dei 65 diplomandi in Design di moda e del master in Fashion design advanced si è svolta proprio un paio di sere fa. In passerella collezioni interessanti e innovative, in un continuo gioco metamorfico di citazioni, contaminazioni fra generi, materiali diversi e interpretazioni personali. Le 65 collezioni, composte da 8 outfit ciascuna, sono state valutate da quattro giurie chiamate a eleggere la collezione più creativa, la più commerciale, la più mediatica, la più promettente e quella maggiormente apprezzata dal pubblico. Antonio Cristaudo (Pitti Immagine), Massimiliano Giornetti (Salvatore Ferragamo), Ermanno Scervino, alcuni dei nomi in giuria. 