Pitti Bimbo: buyer esteri a +3% |
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| lunedì 02 luglio 2012 | |
Le prime proiezioni dei risultati d’affluenza finale a Pitti Bimbo, kermesse che si è conclusa a Firenze il 30 giugno, fanno registrare un incremento di quasi il 3% delle presenze dall’estero (che dovrebbero attestarsi intorno ai 2700 compratori),
mentre i compratori italiani sono in flessione del 15% circa. In totale, informano gli organizzatori attraverso una nota, il numero dei compratori dovrebbe attestarsi sulle 6.300 presenze circa, con oltre 10mila visitatori in totale.
“Tra A fare da traino sull’estero sono le presenze dalla Russia, divenuta il paese più rappresentato a Pitti Bimbo (in crescita a +23%, con oltre 300 compratori). Al secondo posto la Turchia; poi Stati Uniti, Francia, Giappone, Cina e Sud-Est asiatico (Hong Kong, Taiwan, Singapore), così come i paesi dell’Asia Centrale (Azerbaijan, Kazakhstan), dell’area Mediorientale (Arabia Saudita, Emirati Arabi, Libano, Egitto), del Nord Europa; buoni i numeri da Brasile e Sud Africa. Ecco qualche commento dei buyer. “Essere al Pitti Bimbo, come ogni anno, è sempre un’opportunità per poter respirare aria di innovazione e di qualità, avere la possibilità di trovare nuovi brand. Le nuove tendenze? Sicuramente i colori forti, tessuti innovativi frutto di ricerche qualitativamente molto alte. Il childrenswear è sicuramente un territorio dove i grandi nomi stanno puntando sempre più”, ha detto Cynthia Moureto, buyer di Spring Flower New York (Stati Uniti). “Colori fluo e forti, forme stravaganti e molta voglia di stupire attraverso la qualità del prodotto: questo è quello che ricerchiamo, e che a questa edizione di Pitti Bimbo è pienamente rappresentato. Non ci poniamo limiti alla ricerca di nuovi brand, e questa manifestazione è un terreno molto fertile per il nostro lavoro. L’area che più mi ha colpito è il Padiglione centrale, dove i grandi marchi hanno saputo fare la differenza, attraverso nuove collezioni mai scontate”, ha sottolineato Vicky Chau, senior buyer di Harvey Nichols Honh Kong Foto: Pitti |

Le prime proiezioni dei risultati d’affluenza finale a Pitti Bimbo, kermesse che si è conclusa a Firenze il 30 giugno, fanno registrare un incremento di quasi il 3% delle presenze dall’estero (che dovrebbero attestarsi intorno ai 2700 compratori),
mentre i compratori italiani sono in flessione del 15% circa. In totale, informano gli organizzatori attraverso una nota, il numero dei compratori dovrebbe attestarsi sulle 6.300 presenze circa, con oltre 10mila visitatori in totale.
gli stand si è respirata energia", ha detto Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, "nelle nuove collezioni, negli eventi e nelle presentazioni in passerella. Le aziende ci hanno espresso grande soddisfazione, ci hanno detto di una qualità molto alta delle presenze, con tanti buyer che si affacciano dai nuovi mercati, quelli in cui la distribuzione della moda bimbo sta partendo proprio ora. Sul dato italiano pesano soprattutto i cali delle regioni meridionali e dell'Emilia, entrambi prevedibili, sia pure per motivi diversi: nel caso dell'Emilia incide ovviamente il post-terremoto, che non ha frenato però la presenze degli espositori, a cominciare da alcune delle più importanti aziende italiane della moda bimbo; nel caso del Sud c'è probabilmente da tener conto che il rallentamento dell'economia italiana si faccia sentire in particolar modo nelle aree che più dipendono dai consumi interni". 