Pitti Uomo: attesi 23mila compratori

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mercoledì 16 novembre 2011
Pitti Uomo: attesi 23mila compratoriE' il graphic design il tema-guida di Pitti Uomo 81, che andrà in scena a Firenze dal 10 al 13 gennaio. A raccogliere la sfida saranno 14 giovani graphic designer internazionali chiamati a esprimere il loro sguardo sul futuro attraverso una parola, che tradurranno in immagine creando un logo che la rappresenti. Questo vocabolario di immagini diventerà la nuova pelle della manifestazione, e sarà messo in scena con uno speciale allestimento nel piazzale della Fortezza da Basso.

AllaPitti Uomo: attesi 23mila compratori kermesse, ha raccontato questa mattina, a Milano, Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, parteciperanno 950 marchi a cui si aggiungono le 70 collezioni donna protagoniste a Pitti W alla Dogana.

Tra le principali novità di questa edizione, gli organizzatori hanno segnalato l’anteprima mondiale di Herno Laminar, un progetto di ingegneria sartoriale realizzato dal designer Errolson Hugh con la collaborazione di Gore Tex: una capsule collection uomo e donna di 8 capi e la presenza di McQ, contemporary line di Alexander McQueen, "che per la prima volta partecipa a un salone", ha sottolineato Napoleone, aggiungendo che sono attesi circa 23mila compratori (sono stati 20mila quelli che hanno preso parte a Pitti Uomo lo scorso giugno, di questi: 12500 italiani e 7500 gli esteri).

Tra le novità della kermesse di gennaio anche la partecipazione di Jimmy Choo che, per la prima volta, presenta la collezione in un salone, con uno spazio al piano inferiore del Padiglione Centrale. Special guest della kermesse, inoltre, sarà Valentino: la sera di mercoledì 11 gennaio Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli presenteranno, in anteprima assoluta, la collezione uomo autunno inverno 2012-13.

Una delle novità in agenda per il prossimo gennaio riguarda il mondo web, ossia e-Pitti.com, piattaforma digitale lanciata nel giugno 2011 da Pitti Immagine, che amplia i propri servizi con il temporary show-room.

Dopo aver lanciato le fiera online a giugno, e aperto i primi showroom lo scorso settembre, e- Pitti.com, che fa capo a Fiera Digitale, azienda creata ad hoc per seguire le attività di Pitti sul web, guidata da Francesco Bottigliero, inaugurerà un nuovo servizio, pensato per tutti gli espositori dei prossimi Pitti Uomo, Pitti W e Pitti Bimbo che ancora non hanno aderito al servizio showroom. Si tratta del temporary showroom: un servizio promozionale grazie a cui gli espositori potranno disporre di uno showroom temporaneo online, e raccogliere ordini da parte dei buyer certificati da Pitti. Questo servizio sarà attivo per tutto il mese di durata delle fiere online, e ospiterà i capi di punta delle nuove collezioni presentate durante gli eventi di gennaio.

"Stiamo procedendo con ottimi risultati sul fronte degli show room online, ambienti dedicati ai nostri espositori che scelgono e-Pitti anche per raccogliere ordini dai compratori iscritti alla mailing list di Pitti Immagine", ha spiegato l'amministratore delegato di Fiera Digitale.

Numeri alla mano, oggi sono oltre 50 i marchi che hanno aderito e si preparano a esporre online le collezioni autunno inverno 2012-13. Non è detto, inoltre, che la piattaforma di Fiera digitale possa in futuro essere messa a disposizione di tutte le altre kermesse organizzate da Pitti, a Firenze e a Milano. La struttura è formata da uno staff di circa 150 persone tra fotografi professionisti, stylist, modelli, un team che si occupa di customer relationship management, di produzione e post produzione. "Di queste una decina sono fissi", ha detto a FashionUnited Bottigliero, aggiungendo che le richieste per sbarcare sulla piattaforma arrivano sempre più frequentemente anche dalle altre fiere della galassia Pitti, come Touch!, Cloudnine e neoZone.

Fiera Digitale, che è stata costituita nel marzo 2010, prevede di chiudere il prossimo anno fiscale a quota 3,5 milioni di euro. Quest'anno l'azienda ha archiviato l'anno fiscale (chiuso al 30 settembre), a quota 1,6 milioni, circa il 5% del giro d'affari di Pitti Immagine. "Il fatturato 2011 di Pitti Immagine ammonta a 32 milioni, la nostra è una società no-profit e anche quest'anno abbiamo deciso di reinvestire i guadagni", ha detto Napoleone in chiusura di conferenza stampa.

Foto: E-Pitti


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