Prada: utile a 250,8 milioni |
|
| martedì 29 marzo 2011 | |
Il gruppo Prada, in procinto di quotarsi alla Borsa di Hong Kong, ha chiuso il 2010 realizzando un utile di 250,8 milioni di euro, in aumento di oltre il 150% rispetto all'anno precedente. Il fatturato è cresciuto del 31,1% a 2,05 miliardi di euro,
mentre l'Ebitda è quasi raddoppiato a 535,9 milioni e l'Ebit è salito del 123,7% a 418,4 milioni.
Nella suddivisione dei ricavi, come spiega la griffe in una nota, l'area Asia Pacifico (dove la società è presente con 104 negozi diretti), si conferma la sua rilevanza per il gruppo, con fatturato in rialzo del 63% o 48,7% a cambi costanti a 645,7 milioni. Il Giappone, che rappresenta l'11% dei ricavi di Prada, ha mostrato un trend in crescita del 16,6%. "Il gruppo si presenta con una struttura industriale e distributiva forte, pronto a cogliere le migliori opportunità offerte da tutti i mercati", ha commentato nella nota l'amministratore delegato Patrizio Bertelli, definendo i risultati 2010 "mai ottenuti prima nella storia di Prada". Prosegue intanto anche l'impegno del gruppo nell'arte. Dopo Diego Della Valle, patron di Tod's, che ha deciso di finanziare il restauro del Colosseo a Roma, anche Prada si avvia infatti a diventare un mecenate dell'arte italiana. Ca' Corner della Regina, palazzo barocco (1724) affacciato sul Canal Grande, sarà infatti restaurato, in sei anni, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Musei Civici di Venezia e la Fondazione Prada. Foto: Un negozio Prada recentemente inaugurato in Corea |


Il gruppo Prada, in procinto di quotarsi alla Borsa di Hong Kong, ha chiuso il 2010 realizzando un utile di 250,8 milioni di euro, in aumento di oltre il 150% rispetto all'anno precedente. Il fatturato è cresciuto del 31,1% a 2,05 miliardi di euro,
mentre l'Ebitda è quasi raddoppiato a 535,9 milioni e l'Ebit è salito del 123,7% a 418,4 milioni.
Il gruppo guidato da Patrizio Bertelli, che ha generato cassa per 367,7 milioni, ha ridotto l'indebitamento finanziario netto a 408,6 milioni dai 485,3 milioni, oltre ad aver finanziato tutto il piano di investimento finalizzato principalmente al rafforzamento della rete di negozi diretti. 