Prada smentisce trattative con Richemont

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mercoledì 06 gennaio 2010
Prada smentisce trattative con RichemontPrada non è in trattative con la società ginevrina Compagnie Financiere Richemont per cedere una partecipazione, secondo quanto riferito da un portavoce della griffe di moda italiana. "La società (Prada) in maniera categorica nega la vendita di una quota a Richemont. Non esiste alcun negoziato", ha riferito il portavoce all'agenzia di stampa Reuters. Secondo il New York Post la griffe milanese sarebbe vicina alla cessione di circa un terzo del capitale, controllato dalla famiglia della stilista Miuccia Prada. Richemont, secondo quanto riportato dal New York Post, non ha voluto commentare la notizia.

Prada smentisce trattative con Richemont Già in agosto, come scrive l'agenzia di stampa Reuters, erano circolate voci sulla stampa italiana di contatti con Richemont, gruppo a cui fanno capo, tra gli altri, i brand Cartier e Van Cleef & Arpels, Jaeger-LeCoultre, Piaget, Vacheron Constantin, Montblanc, Alfred Dunhill, Chloé e Shanghai Tang, per la cessione di una quota del 30 per cento. Anche in quell'occasione, la griffe guidata da Patrizio Bertelli aveva smentito ufficialmente. Verso fine agosto Prada ha trovato un accordo con le banche per un'estensione dei termini di pagamento di 450 milioni di euro di debiti (di cui 100 scaduti a fine luglio e 350 in scadenza nel luglio del 2010) al 2012.

La maison ha chiuso il 2008 con ricavi stabili a 1,65 miliardi di euro (-0,7 per cento sul 2007).

Foto: L'interno del negozio Prada di Shangai recentemente rinnovato


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