| Una sede a NYC per Canali nell'autunno 2010 |
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| Scritto da Isabella Naef | |
| Monday 04 January 2010 | |
Fondata nel 1934 dai fratelli Giovanni e Giacomo Canali a Triuggio, in Brianza, e guidata oggi dalla terza generazione della famiglia, l'etichetta di abbigliamento maschile Canali annovera tra i clienti più illustri il presidente americano Barack
Obama, che veste le loro giacche da quando era senatore. Con 1700 dipendenti, una presenza in oltre 100 Paesi, mille punti vendita e oltre 150 boutique monomarca nel mondo, un fatturato 2008 di circa 190 milioni di euro, l'azienda sta pianificando l'apertura di una nuova sede a New York, nel Meatpacking District. Visto che per il gruppo l'esportazione è pari al 75 per cento della produzione FashionUnited ha chiesto a Elisabetta Canali, global communication director di Canali, quali sono le strategie internazionali di medio e di lungo periodo.
R: Essere rappresentati nell'ambito politico internazionale ci fa onore e testimonia che il nostro stile, la scelta di continuare a offrire prodotti di altissimo livello per tessuti, silhouette qualità e fattura sartoriale sono valori imprescindibili che sono riconosciuti, apprezzati e condivisi anche da personalità che ricoprono ruoli chiave nel mondo. Sono questi i valori che ci guidano da 75 anni unitamente alla serietà, alla perseveranza nel voler offrire un prodotto unico. D: Quando e come avete appreso che il presidente Usa aveva una predilezione per i vostri abiti? Dove sono stati acquistati? R: L'immagine del Presidente Obama vestito Canali ha fatto il giro del mondo; è stata scattata nel giorno dell'Election day mentre si apprestava a salire sull'auto salutando la folla. Il presidente Obama è da tempo un nostro cliente ed eravamo al corrente che avesse ordinato altri capi "su misura": non è stata pertanto una sorpresa per noi, ma decisamente un motivo di orgoglio che abbia scelto di indossare un nostro abito proprio nel giorno della sua elezione. D: Se il presidente Usa vi chiedesse qualche consiglio sul look cosa gli direste? R: Barack Obama si è contraddistinto finora per sobrietà ed eleganza: gli diremmo di continuare così. D: State per tenere a battesimo una nuova sede commerciale a NYC, nel Meatpacking District: quando sarà inaugurata? R: La nuova sede sarà inaugurata nel prossimo autunno. A giugno del 2009, invece, in occasione della nostra prima sfilata milanese e del nostro 75esimo anniversario, abbiamo inaugurato la sede commerciale Italia; uno spazio di oltre 1400 metri quadrati, situato a Milano in zona Navigli, nell'ex area Richard Minori D: Quanto conta il mercato Usa per voi e quanti store avete in questo Paese? R: Il mercato statunitense è uno dei più importanti per noi fin dagli anni '70 quando abbiamo iniziato a esportare verso questo Paese. A oggi abbiamo sei boutique negli Stati Uniti: New York, Los Angeles, Miami, Las Vegas, Red Bank, Costa Mesa. Foto 1: Il presidente Usa Obama con un abito Canali nel giorno dell'Election day |

Fondata nel 1934 dai fratelli Giovanni e Giacomo Canali a Triuggio, in Brianza, e guidata oggi dalla terza generazione della famiglia, l'etichetta di abbigliamento maschile Canali annovera tra i clienti più illustri il presidente americano Barack
Obama, che veste le loro giacche da quando era senatore. Con 1700 dipendenti, una presenza in oltre 100 Paesi, mille punti vendita e oltre 150 boutique monomarca nel mondo, un fatturato 2008 di circa 190 milioni di euro, l'azienda sta pianificando l'apertura di una nuova sede a New York, nel Meatpacking District. Visto che per il gruppo l'esportazione è pari al 75 per cento della produzione FashionUnited ha chiesto a Elisabetta Canali, global communication director di Canali, quali sono le strategie internazionali di medio e di lungo periodo.
D: La notizia che il presidente degli Stati Uniti indossa i vostri abiti ha fatto il giro del mondo proprio alla soglia dei festeggiamenti per i vostri 75 anni di attività: una sorta di riconoscimento planetario per il vostro successo. Quali sono i fattori chiave del vostro successo? Quali gli obiettivi ancora da conquistare?