| Unconventional flowers: arte da indossare in mostra a Milano |
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| mercoledì 14 aprile 2010 | |
Arte da indossare. Questa la filosofia alla base di “Unconventional flowers”, una collettiva di wearable art, in mostra da venerdì 16 alla Galleria Ori e fiori di Milano. Il progetto espositivo, curato da Anna Russo, con la
direzione artistica di Raffaella Trizio, punta all’incontro tra arte contemporanea e jewels design, coinvolgendo direttamente 4 artisti che si confrontano con materiali alternativi, lontani dal luxury fashion, ma in linea con la loro ricerca individuale.
Una selezione inedita di gioielli d’arte, ispirati all’idea – tema del fiore, ornamento per eccellenza. “Come ci ricorda la storia dell’arte, arte e moda sono inseparabili da sempre, così come da sempre il fiore è considerato l’ornamento per il corpo per eccellenza. Unconventional flowers nasce su queste premesse come progetto alternativo di wearable art, in perfetta sintonia con la storia della Galleria Ori e fiori che, fin dalla sua apertura, ha accostato all’idea del gioiello quella delle forme primordiali della natura”, spiega a FashionUnited Anna Russo, curatrice della mostra. “Le opere in mostra sono tutti pezzi unici per sottolinearne il valore artistico”. Ceramica mat, colate di colla a caldo, resina, toys, cotone, plastica liquida, photo collage, objet trouvé sono alcuni dei petali che comporranno il bouquet degli “Unconventional flowers” in mostra dal 16 al 30 aprile e, su appuntamento, per tutto il mese di maggio.
Foto: Uno dei pezzi unici di Angelica Bergamini |

Arte da indossare. Questa la filosofia alla base di “Unconventional flowers”, una collettiva di wearable art, in mostra da venerdì 16 alla Galleria Ori e fiori di Milano. Il progetto espositivo, curato da Anna Russo, con la
direzione artistica di Raffaella Trizio, punta all’incontro tra arte contemporanea e jewels design, coinvolgendo direttamente 4 artisti che si confrontano con materiali alternativi, lontani dal luxury fashion, ma in linea con la loro ricerca individuale.
Gli artisti coinvolti sono Angelica Bergamini, Luigi Billi, Mattia Bosco e Silvia Camporesi. La Bergamini, che vive e lavora a New York, ha realizzato due diverse serie di opere uniche: Black flowers, una serie di spille ispirate all’action painting e Clear flowers, una parure composta da collana a doppia vestibilità, orizzontale e verticale, e spilla, modellata con colate di colla a caldo. Le opere di Billi, invece, puntano sulla sottile ironia quanto sulla riscoperta del significato nascosto dietro ogni oggetto comune. L’argento è la base per la rilettura di un anello classico, New, e per un orecchino a forma di amo da pesca, Now, a cui attaccare ciondoli floreali, in plastica, in gesso o in tessuto, in un gioco di interscambiabilità e di dinamica versatilità. Una mini performance da improvvisare a ogni nuovo cambio di look davanti allo specchio. Cinque collane che ripropongono geometricamente, con giochi di incastri e volumi, corolle, foglie, intrecci floreali, le opere realizzate da Bosco. Un'opera unica, infine, per Camporesi, ossia una collana con base in cotone crochet a 3 fili concentrici su cui fioriscono i ricordi dei viaggi catturati da camei di foto resinate, e piccoli objet trouvé raccolti tra cantine, solai e mercatini delle pulci. 