Versace: lavoratori in cassa integrazione |
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| Scritto da Isabella Naef | |
| giovedì 18 febbraio 2010 | |
Intesa raggiunta alla Gianni Versace e scongiurati i licenziamenti di 178 lavoratori in esubero. I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, e i rappresentanti delle sedi di Milano, Novara, e Burago Molgora (Brianza) del gruppo della moda,
hanno siglato martedì scorso al ministero del Lavoro l'accordo sulla riorganizzazione. L'intesa prevede la cassa integrazione straordinaria di 24 mesi per riorganizzazione delle attività produttive, a partire dal primo marzo. La trattativa sulla ristrutturazione della società, resasi necessaria a causa della crisi, è partita a ottobre, ma si è intensificata negli ultimi giorni, dopo l'avvio della procedura di mobilità il primo febbraio.
Prosegue, intanto, il piano di espansione retail del gruppo. Ieri, infatti, è stata annunciata l'apertura della seconda boutique a Las Vegas. Situato all'interno dello shopping mall Crystals nel City center, lo store copre uno spazio di circa 200 metri quadrati ed è stato realizzato seguendo il nuovo concept architettonico del "total white". Nel negozio, infatti, le pareti sono in nappa bianca e le nicchie rivestite in pelle scamosciata bianca. Foto: Versace |

Intesa raggiunta alla Gianni Versace e scongiurati i licenziamenti di 178 lavoratori in esubero. I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, e i rappresentanti delle sedi di Milano, Novara, e Burago Molgora (Brianza) del gruppo della moda,
hanno siglato martedì scorso al ministero del Lavoro l'accordo sulla riorganizzazione. L'intesa prevede la cassa integrazione straordinaria di 24 mesi per riorganizzazione delle attività produttive, a partire dal primo marzo. La trattativa sulla ristrutturazione della società, resasi necessaria a causa della crisi, è partita a ottobre, ma si è intensificata negli ultimi giorni, dopo l'avvio della procedura di mobilità il primo febbraio.
Nel dettaglio, l'accordo prevede la cassa integrazione straordinaria di 24 mesi per riorganizzazione delle attività produttive, a partire dal primo marzo 2010, per le sedi di Milano e Novara, che occupano rispettivamente 254 e 132 dipendenti. Quanto, invece, allo stabilimento di Burago Molgora, dove lavorano 62 addetti, è stata confermata la cessazione dell'unità produttiva e la cassa integrazione straordinaria per 24 mesi, sempre dal primo marzo.
